Parrocchia di S. Ambrogio in Mignanego (GE)

 

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Affreschi Semino

L’ Organo

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Storia della Chiesa

 

 

le origini

 

Sotto i Romani Genova e le maggiori cittá della Liguria erano "municipii". La Liguria,al tempo di Augusto, costituiva la nona regione d'Italia; la cittadinanza romana era estesa a tutta la penisola. La popolazione rurale era divisa in "P A G I" dai quali dipendevano i "vici" o villaggi.

Nel "pagus" presieduto dal "curator pagi", risiedeva l'amministrazione, la giustizia e la polizia. Nel "vicus" risiedeva il "magister vici" con le mansioni di vigile e di giudice conciliatore per le piccole controversie.

Nel secolo IV sorgono le parrocchie rurali e quelle costituite nei "pagi" assumono il nome di "pievi" o chiese matrici, sedi di vicari foranei. Le pievi, come i mucipii e i pagi, hanno grandissima importanza.  Le pievi hanno il fonte battesimale e sono officiate sotto la giurisdizione di un "archipresbiter" circondato da un collegio di preti, detti "canonici".

 

 

Secondo qualche indizio, la prima costruzione della chiesa potrebbe essere anteriore all'anno 1000; Elementi più certi ne documentano l'esistenza nella seconda metà del XII° secolo (1150) con la funzione di 'PIEVE' nei confronti delle altre chiese del vicariato.

 

Il campanile invece preesisteva alla chiesa (costruito probabilmente tra

l' 800 e il 900) come torre di guardia a difesa dalle incursioni saracene; La sua altezza doveva essere circa un terzo dell'attuale.  La prima costruzione della chiesa a ridosso della torre, sfruttandone l'esistenza, ne trasforma la funzione.

 

 

evoluzione e ampliamenti

 

Ben presto la prima costruzione formata da una sola navata (di c.a 6 mt. di lunghezza) risultava troppo piccola per l'esigenza della popolazione.

Un primo ampliamento intorno al XVI°-XVII° secolo, dotava la chiesa di un'altra navata (a sinistra di quella centrale).

Agli inizi del '700 la costruzione era costituita così da due navate (della lunghezza di mt. 9,75) e probabilmente del soffitto a volta di cui era priva originariamente.

Nella seconda metà del XIX° secolo la chiesa richiedeva ancora lavori di restauro e di ampliamento.  Nel 1886 iniziavano i lavori che porteranno la struttura della chiesa come appare oggi; Veniva demolito il muro a destra della navata centrale che la divideva dalla canonica, ricavando i due pilastri che la dividono dalla nuova navata a destra.  La struttura della chiesa appare così più omogenea.

 

Nuova anche la facciata, portata a termine nel 1983 (in occasione del giubileo del papa Leone XIII), con l'innalzamento del timpano oltre il livello del tetto.

 

 

 

il campanile

 

 

Con i diversi ampliamenti, anche il campanile fu ripetutamente modificato;  Dall'antica torre saracena verrà eseguito un primo innalzamento (intorno al 1400) sino al di sopra delle bifore;

Nel 1791, l'ultimo innalzamento, che dalle bifore arriva sino al cupolino con la croce.

 

Fu in seguito all'ultimo innalzamento che la parte inferiore non resse tutto il peso aggiunto, provocando un cedimento e piegamnto a rotazione sull'angolo Owest;  Da allora si deve la pendenza del campanile (alla base la deviazione dalla verticale è di cm. 70).

 

 

 

Nel 1957, per iniziativa del parroco Giacomo Merello, si provvide agli affreschi della volta e delle pareti del presbiterio del pittore Bartolomeo Semino e al rivestimento in marmo.

 

Nel 1990 il parroco sac. Piero Parodi, provvedeva alle decorazione e indorature della restante parte della Chiesa.

 

Nell'anno 2003 è stato eseguito il rifacimento di tutte le coperture, sia della Chiesa, della canonica e del salone parrocchiale.

 

 

 

 

 

ELEMENTI di PREGIO ARTISTICO

 

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Altare Maggiore (1706)

 

 

paliotto dell'altare maggiore

 

 

 

 

balaustre (1709)

 

 

 

Battistero (1500)

 

    scultura di F. Terrigi

 

 

 

statua della Madonna del Rosario

i misteri del Rosario

 

 

 

quadro su tela della Madonna della Salute

(altare di N.S. della Salute)

 

 

 

le vetrate del coro

 

 

 

 

 

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