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Parrocchia di S. Ambrogio 

Via G. Di Vittorio, 23 - 16018 – Mignanego (GE) – tel. 010-7720388

 

 

 

 

 

Antonio Buzzoni  1838

 

 

Descrizione dello strumento

 

Lo strumento conservato nella Chiesa di S. Ambrogio di Mignanego è opera di Antonio Buzzoni, che lo costruì nel 1838 (come da scritta su cartiglio posto all'interno della segreta del somiere maestro), e rappresenta un tipico esempio di organo storico ben conservato, ma non perfettamente integro, a causa di un ampio intervento di "ammodernamento" subito nel 1955 da parte della ditta Marin (come da scritta graffita posta dietro al frontalino della tastiera) che aggiunse l'elettroventilatore attuale e sostituì i tipici registri di Tromba soprani e Fagotto bassi con una Viola di fattura industriale, eliminando inoltre altre tre manette, attualmente coperte con un pannello di legno tinto di nero; la manetta del registro al pedale fu spostata di posizione ponendola in alto a sinistra, dove normalmente alloggiava il comando dei Campanelli alla tastiera (anch'essi scomparsi); inoltre fu sostituita la pedaliera, originariamente piatta e con pochi pedali (presumibilmente 17, da Do a Ml, secondo consuetudine) con altra radiale e piatta di 24 note, trasformando anche l'intero apparato trasmissivo; infatti furono aggiunti i primi quattro semitoni al registro di pedale ed al Principale con canne di legno poste su un prolungamento del somiere di basseria; i relativi tasti del manuale sono stati agganciati all'ottava superiore (tutto questo per eliminare l'ottava corta - o scavezza - originale della tastiera, che all'epoca dell'intervento rappresentava un limite esecutivo dello strumento); infine fu apposto davanti alla facciata un sistema di griglie espressive realizzate con vetro incorniciato a legno, per rendere espressivo il suono dello strumento, mascherando peraltro la bellezza dell'originario prospetto di facciata.

L'applicazione dell'elettroventilatore ha comportato la scomparsa dell'originario sistema di pompaggio manuale del mantice interno alla cassa, e la realizzazione di un lungo condotto in legno con altro mantice compensatore di pressione, posizionato unitamente al motore in un vano posto nella zona di accesso dello strumento.

 

La disposizione fonica attuale risulta essere la seguente:

 

CONTRABBASSI  16' (ped.)

PRINCIPALE 8' B.

VIOLA  8' B.

PRINCIPALE 8' S.

VIOLA  8' S.

OTTAVA 4' B.

FLAUTO  8' S.

OTTAVA 4' S.

FLAUTO  4' S.

DECIMAQUINTA (XV)

VOCE UMANA  8'S.

RIPIENO 2 F. (XIX, XXII)

TERZA MANO

RIPIENO 2 F. (XXVI, XXIX)

 

 

Le scritte indicatrici dei registri non sono originali; in fondo alle ultime manette dei registri è stato applicato un pannello di legno tinto di nero che nasconde le feritoie di n. 1 manetta della fila a sinistra e di n. 2 manette della fila di destra, la cui meccanica è completamente scomparsa.

 

Stato di conservazione

 

Lo stato di conservazione del materiale fonico è buono, se tralasciamo alcuni danni alle sommità dei corpi dovuti ad accordature improvvisate e diverse mozzature interne; anche l'intonazione non pare molto degradata, se non per la presenza di polvere o piccoli corpi estranei sui labbri delle canne, anche se pare arduo sperare di recuperare il colore originario dato dal costruttore, per via dell'intervento subito nel 1955 e per la mutata estetica sonora e meccanica che lo ha comportato.

Il canneggio in legno, relativo al registro Contrabbassi 16' al pedale, è anch'esso integro, ma risulta intaccato dall'azione dei parassiti xilofagi,

specialmente sulle bocche in legno duro e sui piedi, e necessita oltre che di approfondita azione disinfestante, di accurata riverniciatura con tinta rosso ossido secondo consuetudine.

Il somiere ospitante le canne, del tipo a vento, è fortunatamente in ottimo stato di conservazione sia per quanto concerne le parti in legno che le pelli dei ventilabri e dei ventilabrini, e non presenta, almeno alla prima osservazione, serie perdite d'aria, strasuoni, fischi e/ o incanti di suono.

Il somiere di basseria, del tipo a trazione diretta, si presenta anch'esso in buone condizioni generali di conservazione, se si eccettua l'azione del tarlo che interessa le portelle e le chiusure superiori, per le quali si prospetta un attento lavoro di risanamento, senza però necessità di sostituire il materiale originale.

Lo strumento si compone ancora di una tastiera cromatica di 56 note, da D01 a SOL56 (divisione bassi/soprani al DO25), con placcatura dei tasti diatonici in avorio ed in ebano per i tasti cromatici; il complesso è bisognoso di pulizia accurata e riallineamento con registrazione della corsa di tutti i tasti, con sostituzione anche dei feltri di sfondo.

La pedaliera, non originale, è come detto di tipo piatta e radiale, ed appare sempre unita al manuale. Consta di 24 leve parallele, ed è reale in tutta la sua estensione (da D01 a SI24), utilizzando una meccanica di smista le canne di rinforzo di S' dal registro di 16', realizzando così la seconda ottava reale della pedaliera.

Oltre alle suddette leve è presente la stanga del Tirapieno, la staffa dell'espressione in facciata, nonché un pedaletto il cui uso non è ancora chiaro.

Le intelaiature della tastiera e della pedaliera, nonché le modanature esterne delle parti a diretto contatto dell'organista, sono intaccate dall'azione dei parassiti xilofagi, seppur non gravemente: occorre intervenire tempestivamente per evitare che il materiale degradi al punto da necessitare di essere ricostruito ex-novo.

La manticeria consta di un mantice a cuneo originale posto nel basamento della cassa con valvola di regolazione non originale, e di un secondo piccolo mantice sempre a cuneo in funzione di regolatore di pressione, posto nei pressi del motore, in vano attiguo alla cantoria; la manticeria può essere azionata attualmente soltanto dal motore, che peraltro risulta inaccessibile, non funzionante e scollegato dalla rete elettrica.

Si consiglia la sostituzione del motore con un elettroventilatore moderno e silenzioso, di produzione tedesca o italiana, in quanto a causa dell'epoca di costruzione dell'apparato di ventilazione originale, il sistema installato non risulta essere a norma di legge.

Le condizioni della manticeria appaiono buone, anche se occorre comunque eseguire un controllo più approfondito sulle pelli e sulle giunzioni, in modo da scongiurare anche la più piccola fuga d'aria e per consentire la maggior durata possibile dei mantici.