< 

 

 

 

 

 

Sogno un catechista che esprime in maniera chiara e aperta di esistere per il vangelo e per la fede degli uomini.

Sogno un catechista che collabora alla potenza del Vangelo con il sacrificio del suo tempo, con il la­voro della sua riflessione, con la gioia della sua dedizione permanente.

Sogno un catechista che reagisce alla burocratizza­zione secondo le circostanze oggettive, e che si rapporta con le persone in maniera diversa del­l'amministrazione statale.

Sogno un catechista di cui nessuno più debba aver "paura" quando lo incontra in un ambiente parroc­chiale o ecclesiale.

Sogno un catechista che non desideri "diventare qual­cuno" se non aneli solo di essere un vero e radi­cale testimone del Vangelo.

Sogno un catechista che nella sua comunità propone in maniera credibile alla società moderna, anche in mezzo alle tensioni, una relazione e una comu­nione diverse.

Sogno un catechista in grado anche di sostenere i conflitti e di risolverli in maniera diversa da come fa "Il mondo" e che mai sfrutti la questione della retta interpretazione del Vangelo per affermare la propria persona.

Sogno un catechista che non abbia nessun timore per il Vangelo e per la fede, se nel suo ambiente le cose non vanno esattamente come lui le ha viste in un altro luogo.

Sogno un catechista che s'impegni nella "sacramentalità" della Chiesa attraverso la ricerca della grazia divina, la preghiera fatta con fiducia, e il valore di chiedere ogni giorno "Rimetti a noi i nostri debiti".

Sogno un catechista cosciente del proprio reale ruolo vicario, ovvero nella dottrina e nella vita chiarisca che egli non è già nella Gerusalemme celeste, ma in una realtà destinata a scomparire quando verrà il regno di Dio.