Parrocchia di S. Ambrogio

  in Mignanego (GE)

 

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di Albina Ticchi

 

 

 

 

 

DOVE NASCE UN BAMBINO

 

Dove nasce un bambino

c’è l’amore.

Anche se è notte o il cielo è nuvoloso

il sole splende,

perché è ancora riflesso dentro al cuore.

Osservando gli occhi della mamma

si possono veder pagliuzze d’oro

e le sue braccia diventano una culla

per accogliere il piccolo Tesoro.

                                                  

Tendi l’orecchio e senti il dolce suono

di una nenia, ma così sommesso

che il sonno avvince

ed il risveglio è tutto una promessa.

C’è attorno un’allegria

tenuta a  freno, per non far rumore

e non turbare il magico momento…

 

Quando la mamma

ha in braccio il suo bambino

è specchio di vita, ritratto di gioia

e speranza del domani…                 

Dove nasce un bambino

c’è l’amore.   

 

 

 

      E ADESSO DOVE SEI?

 

E adesso dove sei, mi sto chiedendo,

compagno di una vita, costellata

di gioie e di dolori

ma sempre ricca della tua presenza?

Ti sto cercando ovunque;

nell’orto fra le piante coltivate

che prova sono della tua fatica.

Mi parlano di te,la vanga ancora lucida

col manico consunto,

che in cima al solco è come abbandonata

e la camicia a quadri

rimasta appesa al tralcio d’una vite.

Eri vicino a me ogni momento…

e adesso dove sei?

Forse in mezzo ad un alito di vento

che muove appena le foglie del prugno

ed accarezza il pesco ben curato,

ora ricco di frutti vellutati?

Mi parlano di te, le lacrime cocenti

che scorrono copiose sul mio volto

ammutolito dal dolore e stanco,

mentre ritorno a chiedermi: Adesso dove sei?

Per vincere l’angoscia del distacco

apro il mio cuore che sé fatto scrigno

colmo del tuo ricordo

e ti sento vicino più che mai.

 

 

 

 

 

 

 

LA STRADA STRETTA

 

Non lontano dalla casa natia

c’era una strada detta  Stradastretta;

un verde viottolino di campagna

che mi ricorda la fanciullezza.

Mi dava un grande senso di ricchezza,

come se nascondesse dei tesori!

Se pioveva diventava un ruscello

e i ciottoli bagnati dalla pioggia

apparivan lucenti e levigati.

 

Ve n’eran grigi, color terracotta…

oppure bianchi somiglianti al sale.

C’eran rose di bosco, biancospino,

il pero, il sorbo e…tante cose ancora.

Nelle nostre mani di bambine

le bacche diventavano collane

e le ghiande

corone da regine.

Ogni cespuglio per noi era adatto

per poter giocare a nascondino.

 

 

 

 

 

 

 

OLTRE LA VITA

 

Non può esserci il nulla

oltre la vita,

perché perfetto è il progetto di Dio

che ha creato il mondo

e poi  ce l’ha prestato.

Ha messo il sole, lassù,

come per caso

e c’inonda di luce e calore.

Poi la notte

e quando il ciel s’oscura

tutto attorno si tace

per il  sonno dei giusti

che nel silenzio assaporano la pace.

Sono pensieri questi

 e riflessioni

che nutrono lo spirito,

cancellano i miei dubbi

e mi fanno provare la certezza.

Un alito di gioia

fresco come la brezza

d’improvviso m’assale:

Dunque siamo preziosi!

Dunque siamo gli eletti!

E dopo tutto questo…

non può esserci il nulla, oltre la vita.

 

 

 

 

 

 

        LA CRISI

 

Oggi mi sento sola, triste e stanca;

distesa sopra il letto, ad occhi chiusi

e fra le mani stringo le tempie martellanti,

mentre streghe maligne,

con schiamazzo, derisione e scherno

mi stanno ripetendo:

“Povera illusa, credi davvero

che il mondo sia come lo vedi tu?

Non immagini quanta arroganza

e superbia ti turbinano intorno

pronte a cogliere ogni occasione

per dimostrarti quanto vali poco?”

 

Chino il capo, sospiro,

lacrime lente bagno il cuscino,

ma continuo a sognare

il mio mondo pieno d’altruismo,

spargendo questo seme a piene mani

senza pensare che spesso va perduto.

 

Vorrei scacciar i miei brutti pensieri

che più respingo e più si fanno avanti,

cullare ancora i sogni e le illusioni

per non sentirmi sola e aver paura.

 

E’ stata solo un attimo di crisi,

ora  è passata e posso ritornare

ad occuparmi delle cose mie:

dopo la pioggia… torna sempre il sole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NELLA PACE DEL BOSCO

 

Vorrei camminare per ore

nel tranquillo silenzio del bosco

odoroso di muschio aspro e forte.

Percorrere ombrosi sentieri

cosparsi di pietre

e a tratti coperti

di teneri e verdi tappeti.

Sentire il soffuso

respiro del vento,

guardare ammirata

i giochi intriganti

di  ombre e di luci;

estrosi ricami

sospesi nell’aria.

Lasciarmi sfiorare

da un  tiepido raggio di sole

che parte dal monte

e lungo la valle

raggiunge la sponda  del fiume.

E infine socchiudere gli occhi,

liberare i pensieri

e gustar la palpabile pace

che solo il silenzio del bosco

mi sa regalare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     UCCELLI IN VOLO

 

Stanno ferme ad un lato della strada,

la nonna tiene in braccio la bambina.

Il sole splende là, sulla collina,

l’aria è frizzante e tremano le foglie.

 

Alza il capo la bimba, e con sorpresa

vede uno stormo d’uccellini in volo:

“Guarda!” dice con voce emozionata,

poi tace, non trovando più parole.

 

Quel fremere di piccole ali,

la compattezza dello stormo in volo,

come una danza veloce e leggera

emana una profonda contentezza.

 

Ecco l’armonia della natura!

E’ come l’eco d’una gioia pura.

Fa capire che tutto il creato

è anelito di spirito e di vita.