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N. 2 / 2017 2° trimestre 2017 Parrocchia di S. Ambrogio - Via G. Di Vittorio, 23 - 16018 - Mignanego (GE) - tel. 010-7720388 Nella luce del Risorto PASQUA: festa della Di fronte alla Pasqua di risurrezione che ormai si avvicina, il mio primo pensiero va a tutte quelle persone e famiglie che nostra speranza stanno attraversando qualche momento di difficoltà: o per ma- lattia, o per solitudine o per motivi economici, o per la perdita «Pietro corse al sepolcro» (Lc 24,12). Quali pen- di qualche persona cara; e quello che più mi atterrisce è che le sieri potevano agitare la mente e il cuore di Pie- prove della vita non sono uguali per tutti: ci sono difficoltà che tro durante quella corsa? Il Vangelo ci dice che si possono affrontare con un poco di impegno e altre che sem- gli Undici, tra cui Pietro, non avevano creduto brano insormontabili; di fronte a questa sperequazione della alla testimonianza delle donne, al loro annuncio vita, il mio primo invito è a cercare una risposta nella fede: il pasquale. Anzi, «quelle parole parvero a loro ‘mistero pasquale’ non è qualcosa di astratto ma nel suo signifi- come un vaneggiamento» (v. 11). Nel cuore di cato più pregnante è il Cristo risorto che continua a camminare Pietro c’era pertanto il dubbio, accompagnato accanto a noi lungo il cammino della vita, così come ha fatto da tanti pensieri negativi: la tristezza per la con i suoi primi discepoli, come ha fatto con quei due chiamati morte del Maestro amato e la delusione per ‘discepoli di Emmaus’, come ha continuato a fare anche dopo la averlo rinnegato tre volte durante la Passione. sua ascensione al cielo: oggi non ci sarebbe la Chiesa, la C’è però un particolare che segna la sua svolta: ‘comunità dei cristiani’ se le prime comunità cristiane non aves- Pietro, dopo aver ascoltato le donne e non aver sero avuto la certezza che Cristo continuava a camminare ac- creduto loro, «tuttavia si alzò» (v. 12). Non ri- canto a loro. mase seduto a pensare, non restò chiuso in ca- Ma dopo questa pietra fondamentale della nostra fede, un se- sa come gli altri. Non si lasciò intrappolare condo invito è ad avere altrettanto la certezza che di fronte a dall’atmosfera cupa di quei giorni, né travolgere tutte le prove della vita, dietro ognuno di noi c’è la comunità dei dai suoi dubbi; non si fece assorbire dai rimorsi, cristiani che ogni giorno, proprio perché ‘comunità’, prega per dalla paura e dalle chiacchiere continue che non sostenere la fede di tutti quei fratelli e sorelle che ogni giorno portano a nulla. Cercò Gesù, non se stesso. Pre- potrebbero essere tentati di pensare che la loro ‘croce’ sia trop- ferì la via dell’incontro e della fiducia e, così po pesante per le loro forze. com’era, si alzò e corse verso il sepolcro, da do- Il terzo invitabile invito, è proprio a tutti coloro che si sentono ve poi ritornò «pieno di stupore» (v. 12). Que- ‘comunità dei cristiani’: a rendere sempre più viva la propria lucidità e consapevolezza che ogni volta che preghiamo, sia nel sto è stato l’inizio della “risurrezione” di Pietro, privato della nostra vita e soprattutto quando ci raduniamo in- la risurrezione del suo cuore. Senza cedere alla torno all’Eucaristia dobbiamo farci carico non solo dei nostri tristezza e all’oscurità, ha dato spazio alla voce problemi personali o familiari ma di tutte quelle persone che della speranza: ha lasciato che la luce di Dio gli hanno bisogno del nostro sostegno, di tutte quelle persone, co- entrasse nel cuore, senza soffocarla. nosciute, ma la maggior parte sconosciute, che hanno dei pesi Anche le donne, che erano uscite al mattino da portare più grandi dei nostri. presto per compiere un’opera di misericordia, Poi, se la nostra preghiera è autentica ed evangelica, ci darà an- per portare gli aromi alla tomba, avevano vissu- che la luce per scelte più grandi. to la stessa esperienza. Erano «impaurite e con il volto chinato a terra», ma furono scosse all’udire le parole degli angeli: i pesanti massi delle debolezze e nostri problemi. «Perché cercate tra i morti colui delle cadute. Egli desidera venire e Vediamo e vedremo continua- che è vivo?» (cfr v. 5). prenderci per mano, per trarci mente dei problemi vicino a noi e Anche noi, come Pietro e le don- fuori dall’angoscia. Ma questa è la dentro di noi. Ci saranno sempre, ne, non possiamo trovare la vita prima pietra da far rotolare via ma questa notte occorre illumina- restando tristi e senza speranza e questa notte: la mancanza di spe- re tali problemi con la luce del Ri- rimanendo imprigionati in noi ranza che ci chiude in noi stessi. sorto, in certo senso stessi. Ma apriamo al Signore i no- Che il Signore ci liberi da questa “evangelizzarli”. Evangelizzare i stri sepolcri sigillati - ognuno di noi terribile trappola, dall’essere cri- problemi. Le oscurità e le paure li conosce -, perché Gesù entri e stiani senza speranza, che vivono non devono attirare lo sguardo dia vita; portiamo a Lui le pietre come se il Signore non fosse risor- dell’anima e prendere possesso dei rancori e i macigni del passato, to e il centro della vita fossero i (Continua a pagina 2)
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